Il Dolore-Analgesia

 

“I shall not live in vain; if I can ease one life the aching or cool one pain.” Emily Dickinson

L’uomo entra nel mondo nel dolore, lo abbandona nel dolore e passa nel dolore,tra la nascita e la morte più tempo di quanto vorrebbe.
Il dolore è senza tempo, ineluttabile e in qualche modo indefinibile: è stato per millenni una realtà enigmatica e sfuggente, resistente ad ogni tentativo di definirla e di comprenderne il significato più profondo.
Il grande filantropo, medico e premio Nobel, Albert Schweitzer così scriveva: il dolore, non la morte, è il peggior nemico dell’umanità.

E’ naturale che l’ umanità sin dall’ inizio abbia impegnato le proprie energie per comprendere la natura del dolore e tentare di controllarlo. Il dolore è stato oggetto di profonde riflessioni morali e metafisiche ma è stato anche e soprattutto una domanda di aiuto, ed è proprio questo suo proporsi come domanda incessante che lo ha fatto divenire il “primum movens” della prassi medica.
Ebbene, nonostante tale soverchiante importanza clinica, nel passato lo studio del dolore è stato trascurato e gli avanzamenti diagnostici e terapeutici non sono stati proporzionati alle acquisizioni delle scienze biomediche.
Solamente negli ultimi anni è sorto un particolare interesse per l’ Algologia, la scienza che studia i meccanismi delle sindromi dolorose acute e croniche, benigne e maligne e le relative possibilità terapeutiche.

Quali sono i campi della medicina in cui può proficuamente essere inserita ed opportunamente applicata la nuova scienza algologica?
Oggi le sue indicazioni sono molteplici ed assai frequenti, comprendendo:
Affezioni neurologiche: nevralgie in genere, nevralgie trigeminali e del n.glosso-faringeo, cefalee, nevralgie erpetiche e post-erpetiche, dolori talamici, cicatrici dolorose, monconi d’amputazione, arti fantasma, disestesie post operatorie etc.
Affezioni artro-reumatiche: artrosi vertebrale e delle articolazioni, mialgie, lombalgie, lombosciatalgie, cervicobrachialgie, postumi di laminectomie, discopatie, affezioni delle articolazioni intervertebrali posteriori, sindromi dolorose post-traumatiche, etc.
Affezioni neoplastiche: lesioni nervose e viscerali dovute alla malattia tumorale e/o ai trattamenti radiologici e chemioterapici, ostruzioni vasali, necrosi, fratture patologiche ed interessamento del periostio da parte delle metastasi ossee etc.